CANAPA SATIVA: Utilizzi e opportunità economiche

Cari lettori, sono ormai lontani i tempi in cui orde di giovani gridavano“LEGALIZZALA” fomentati dal rastaman di turno che, dimenandosi  sul palco, cantava “MALE NUN FA, LA VOGLIO DE QUALITA’ “.

Noi di Blogstermind siamo convinti  che questo mito debba essere sfatato. La pianta della cannabis ha, infatti, caratteristiche e proprietà che esulano dall’accezione tipica di sostanza psicotropa. Quindi, abbiamo partecipato alla Fiera della Canapa(Malacanapa), recentemente  tenutasi a Catania, avendo la possibilità di vedere e ammirare diversi prodotti ricavati da questa pianta. Abbiamo potuto  scambiare quattro chiacchiere con gli addetti ai lavori, i quali ci hanno fornito informazioni utilissime riguardo ai molteplici utilizzi e agli sbocchi economici ottenibili dalla coltivazione della canapa sativa….

COS’E’ LA CANAPA SATIVA?

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La Canapa Sativa è una specie facente parte della famiglia Cannabaceae(Genere Cannabis). Originaria dell’ Asia Centrale, si è acclimatata in Europa e in America. L’altezza delle piante è variabile e arriva fino a 5 metri, con escrescenze resinose, angolate, a volte cave, specialmente al di sopra del primo paio di foglie; foglie basali opposte, le più alte alternate, palmate, raramente singole, lanceolate, punte acuminate fino a 10 cm di lunghezza, 1,5 cm di grandezza; fiori monoici o dioici; frutti marroni, achene brillante, trattengono strettamente i semi con un endosperma carnoso e un embrione curvo.

NOTIZIE DAL PASSATO

In passato la coltivazione agricola della canapa era comune nelle zone mediterranee e centro europee. Anzitutto perché questa pianta cresceva su terreni difficili da coltivare con altre piante industriali (terreni sabbiosi e zone paludose nelle pianure dei fiumi), inoltre perché vi era una forte richiesta di piante così polivalenti e a buon mercato.

ASPETTI LEGALI

In Italia la coltivazione industriale è consentita dalla circolare ministeriale del MIPAF n. 1 prot. 200 dell’8 maggio 2002, limitato a varietà di canapa certificata, appositamente selezionate per avere un contenuto trascurabile di THC, che ne costituisce il principio attivo farmacologico e psicotropo.

UTILIZZI

La canapa sativa è adatta per diverse finalità. L’aspetto particolare di questo vegetale è legato al fatto che ogni parte della pianta è sfruttabile per svariati utilizzi.

LA CANAPA IN CUCINA

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Per esempio, i semi possono essere utilizzati per ricavare dell’ottimo olio ricco di proprietà. Naturalmente antiossidante e immunomodulante
Nell’olio di canapa sono presenti quantità significative di Vitamina E, antiossidante naturale; fitosteroli e cannabinoidi (specialmente CBD, Cannabidiolo) che secondo le più recenti acquisizioni medico-scientifiche hanno un’importante funzione di modulazione per quanto riguarda il sistema immunitario e le funzioni cognitive.

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La principale differenza tra l’olio di semi di canapa e gli altri olii utilizzati per l’integrazione dietetica di acidi grassi polinsaturi sta ancora una volta nell’eccezionale e unico rapporto tra Omega 6 e Omega 3.

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La farina, anch’essa ricavata dai semi, è un alicamento perfettamente bilanciato nella composizione dei suoi nutrienti. Le proteine della canapa forniscono uno spettro di amminoacidi funzionale ed un valore nutrizionale superiore a quelli della soia e contribuiscono ad una dieta completa e bilanciata, soprattutto per l’alimentazione vegetariana o vegana.

La farina di semi di Canapa ha tutte le proprietà dei semi di canapa, è dunque  ricca di omega 3 e omega 6, acidi grassi importanti per il nostro organismo per le loro proprietà antiossidanti, che però non vengono sintetizzati nel nostro corpo ed è dunque fondamentale integrare con una corretta alimentazione.

Da considerare che la farina di canapa è priva di glutine e quindi perfetta per i celiaci che potrebbero trovare in questo alimento una valida alternativa per integrare la dieta quotidiana.

UTILIZZI NELLA BIOEDILIZIA

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Il legno di canapa(canapulo) possiede capacità igroscopiche, è infatti in grado di assorbire grandi quantità di vapore acqueo. Miscelato con la calce idrata la rende resistente al fuoco e inattaccabile da muffe e batteri. Un esempio di queste proprietà è rappresentato dal biomattone, miscela di calce e canapa, capace di far traspirare naturalmente l’edificio in cui viene adoperato risolvendo fastidiosi problemi di umidità.

biomattone

Da non sottovalutare il fatto che il biomattone consente di ridurre i consumi energetici degli edifici(fino ad un 80% nelle nuove costruzioni, 40% per le ristrutturazioni). Ricordiamo che la provenienza delle materie prime necessarie per realizzare i prodotti della bioedilizia sono assolutamente naturali e non rilasciano pulviscoli nocivi dovuti al decadimento del materiale come avviene, per esempio, nel caso del cemento.

BIOMASSE

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L’ etanolo, già da parecchio tempo,  è considerato un possibile carburante per l’ autotrazione. Infatti ricerche sistematiche ( ma anche impieghi reali come l’ esperienza in Brasile negli anni ’80, quando veicoli che normalmente andavano a benzina, venivano invece alimentati alle colonnine di rifornimento con etanolo derivato dalla canna da zucchero!) sull’ impiego dell’ etanolo tal quale o in miscela con benzina, in motori ad accensione comandata, risalgono all’ inizio dello scorso secolo.

Leaves growing out of a petrol nozzle

 I principali prodotti da cui ricavare l’ etanolo sono la cellulosa di canapa, l’ amido di riso e gli zuccheri della barbabietola.

BIODIESEL derivato dai semi di canapa. Il biodiesel deriva dalla transesterificazione degli oli vegetali (canapa, soia, colza e girasole) effettuata con alcol etilico e metilico: ne risulta un combustibile puro, rinnovabile a bassissimo impatto ambientale, come per l’ etanolo. Esso risulta biodegradabile per il 98% e non contiene il dannoso zolfo, il principale indagato per l’ inquinamento atmosferico insieme agli aromatici e agli idrocarburi policiclici aromatici.

OPPORTUNITA’ DI BUSINESS

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Dopo aver esposto e analizzato tutti i possibili utilizzi correlati alla coltivazione di Cannabis Sativa, possiamo facilmente asserire che l’implementazione di coltivazioni  di questo tipo potrebbe fornire una boccata d’aria fresca per l’economia nazionale, in particolare per quanto riguarda l’agricoltura. Il nostro paese è ricco di importanti attività economiche legate al settore primario, nate da esperienze di business familiari  che affondano le radici nel tempo. La coltivazione di canapa sativa potrebbe essere una fonte di diversificazione delle nostre culture in alternativa ai cereali, o da utilizzare per nutrire i terreni nelle annate di turnazione consentendo ai suoli di arricchirsi di sostanze utilissime come l’azoto. Ci auguriamo che le direzioni regionali e il governo centrale capiscano la valenza di queste colture alternative  e inizino a sviluppare dei piani atti a stimolare la nascita di iniziative imprenditoriali legate alla coltivazione di canapa sativa che ricordiamo essere priva di THC.

Ricordiamo che per la coltivazione di semi di canapa sono previsti gli stessi contributi PAC destinati alle colture cerealicole.

Fonti:

www.architettoagnello.it

www.mercato energia.com

Assocanapa

A cura di Salvatore Giannavola

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