TRA SCIENZA E RELIGIONE: Sodio, potassio e depolarizzazione

Tutti, almeno una volta nella vita, ci siamo chiesti se esista qualcosa più grande di noi, che governi in qualche modo le nostre vite e le nostre esistenze.

Con il presente articolo, nel pieno rispetto di tutte le religioni, vorrei condividere con voi quello che è il mio punto di vista riguardo Dio e la sua esistenza, Dio inteso non come il Dio Cristiano o Musulmano, ma un Dio universale valido per ogni essere vivente.

 Oggi nel mondo esistono 30.547 tra religioni, dottrine, scuole filosofiche, credenze, sette e culti tribali, e ogni giorno assistiamo alla nascita di nuovi credi religiosi. Tuttavia,  le diverse religioni stentano a decollare o hanno subito una forte battuta di arresto alla propria diffusione a causa del progresso della scienza e delle scoperte scientifiche che hanno mostrato come le innumerevoli realtà che circondano l’uomo.

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Già intorno il 500 a.C. Parmenide in maniera alquanto semplicistica sosteneva che il  fatto di pensare ad un oggetto dimostra di per se l’esistenza di tale oggetto, per cui pensare ad un Dio implica che quel Dio esista e sia concreto. Durante i secoli tale concetto è stato ripreso e smentito più volte da vari filosofi, da Platone a Cartesio, da Tommaso d’Aquino a Kant, ma una vera conclusione univoca non è ancora stata raggiunta e l’esistenza di Dio è sempre stata più una prova di fede che il risultato di un processo logico.

Spesso si ritiene, in maniera erronea, che il mondo religioso e il mondo scientifico siano in costante lotta tra di loro, e altrettanto erroneamente si ritiene che la Religione cerchi sempre di difendersi dalla perpetua minaccia della Scienza.

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Credo invece che un modo più corretto di analizzare questi due mondi dovrebbe essere quello di considerare Religione e Scienza come entità distinte e separate, dove nessuno cerca di screditare nessuno, e dove talvolta si hanno anche dei punti di contatto.

Un  esempio potrebbe essere dato dalla recente scoperta del bosone di Higgs, meglio conosciuto come “Particella di Dio” e resa famosa proprio grazie a questo nome. Tuttavia in questo caso questa definizione ha poco di sacro poiché deriva da una storpiatura del soprannome precedente del bosone che era “Goddamn Particle”, ovvero particella maledetta a causa delle difficoltà nell’individuarla. Tuttavia è chiaro come in questo caso la scoperta di uno degli elementi alla base dell’origine dell’universo sia stato accostato al nome e all’idea di Dio come a sottolineare un nesso tra l’origine dell’universo e l’azione divina.

Sentendomi più vicino al mondo scientifico che a quello umanistico e teologico ho  riflettuto a lungo sull’esistenza di Dio, e cercando di applicare il rigoroso metodo scientifico, mi sono dato la seguente risposta che può essere più o meno condivisibile.

Sono partito dal presupposto che la figura di Dio è stata creata dall’uomo e dai suoi processi cognitivi per cui è su quelli che mi sono voluto concentrare.

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La mente umana è frutto delle interconnessioni tra diversi neuroni in grado di comunicare tra di loro mediante degli impulsi elettrici. Ma in realtà cosa sono questi impulsi elettrici? Già l’etimologia della parola impulso presuppone l’idea di una spinta, e nell’idea di spinta è implicito il concetto di un qualcosa (o qualcuno) che crea la spinta. Quindi cos’è questo qualcosa che crea la spinta che da “vita” all’impulso elettrico? Dal punto di vista fisiologico tutto questo è stato già ampiamente accertato, l’impulso elettrico è dato dal passaggio di ioni Sodio (Na+) e Potassio (K+) dall’esterno all’interno dei neuroni, ciò crea una depolarizzazione della membrana cellulare che da vita ad un Potenziale di Azione e quindi alla propagazione dell’impulso elettrico.

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La depolarizzazione è creata proprio dall’entrata nello spazio intracellulare del Potassio, che contro natura e contro il suo gradiente di concentrazione si muove all’interno della cellula per determinare la nascita dell’impulso elettrico. É proprio questa spinta contro natura che mi ha portato a riflettere e a pensare che possa davvero esistere qualcosa o qualcuno in grado di generare tutto questo.

Il Potassio è lì, tranquillo nella comodità del suo ambiente extracellulare, eppure contro natura viene spinto da una parte all’altra della cellula da qualcosa che, a mio modesto parere, è qualcosa di veramente grande, qualcosa di imperscrutabile in grado di non muovere soltanto il nostro organismo ma, facendo un semplice ragionamento empirico, in grado di muovere il mondo intero e l’universo in modi che ancora oggi noi tutti sconosciamo.

Questo è il mio personale modo di conciliare Religione e Scienza, Fede e Ragione, senza che queste due componenti entrino mai in conflitto tra loro.

Di Tancredi Ludovico Boselli

LA SINAPSI

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