Mish Mash Festival: il racconto | Edizione II

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Negli ultimi due anni, lo scenario della musica italiana è stata caratterizzato dall’ascesa di diversi artisti emergenti che hanno sorpreso in quanto a poetica e sonorità. L’indie music made in Italy sta riscuotendo un successo significativo sia in termini di ascolto sulle piattaforme di music streaming più utilizzate, sia in termini di pubblico.

I così detti “autori indipendenti”, sono delle vere e proprie icone per le nuove generazioni. Basti pensare a Calcutta, Motta o Brunori Sas per capire quanto sia imponente l’impatto generazionale della poetica di questi autori sull’audience italiano. Molti si rivolgono a un pubblico di nicchia (ancora per poco), altri, come gli artisti precedentemente citati, si apprestano già a ricoprire un ruolo di prim’ordine nel panorama della musica italiana.

MISH MASH FESTIVAL: noi c’eravamo

Durante il corso dell’estate, sono stati organizzati diversi festival ad hoc, uno di questi è proprio il Mish Mash Festival che si è tenuto a Milazzo lo scorso 5 e 6 agosto presso il suggestivo Castello Normanno che sovrasta il litorale della cittadina siciliana.

Dopo l’esperienza dell’anno scorso, anche quest’anno, il team di Mercuryo Web Agency ha fatto tappa a Milazzo per raccontarvi il meglio di questo festival che per noi è ormai un’istituzione, un appuntamento estivo da annotare sul calendario.

Milazzo capitale della indie music Made in Italy dal 5 al 6 agosto

L’anno scorso siamo rimasti ammaliati dalla sciamanica presenza di Calcutta che ha ammaliato il pubblico del Mish Mash. Quest’anno, però, l’Associazione Culturale Mosaico, curatrice dell’evento, ha alzata l’asticella coinvolgendo alcuni dei cantanti e delle band più seguite nell’ultimo anno.

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Canova, Giorgio Poi, Clap Clap, Colombre, CarlBrave x Franco126, Gazzelle, Gomma (pre-festival) e tanti altri ancora

Una line up dai generi musicali eterogenei che ha convinto e divertito il pubblico: rock, punk, musica d’autore, indie pop, hiphop e dance-instrumental; il Mish Mash Festival ha regalato momenti di gioia e di leggerezza, ricordi indelebili che porteremo con noi ancora per molto.

Vediamo insieme gli artisti che si sono esibiti in questa due giorni di live al Castello di Milazzo.

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GOMMA

Iniziamo dal pre Mish Mahs Festival che si è tenuto al Perditempo di Barcellona Pozzo di Gotto, a pochi chilometri da Milazzo. Un’atmosfera intima, un pubblico estremamente interessato e una band che non ha deluso le aspettative. Stiamo parlando dei Gomma, uno dei gruppi che più si sono distinti negli ultimi mesi.

Un progetto musicale che strizza l’occhio al punk ma che allo stesso tempo lo rigetta a detta dei suoi componenti. Abbiamo avuto il piacere di intervistarli prima del live. Un’incontro insolito che condivideremo con voi a breve sui nostri canali.

N.d.r: siamo rimasti incantanti dal carisma e dalla intensità scenica di Ilaria, la giovane cantante e autrice della maggior parte dei testi dei Gomma che si sono esibiti sulle note dei brani di Toska, il loro album di esordio. Ecco qui il video del live version di Sottovuoto.

COLOMBRE

Vi ricordate della nostra intervista con Giovanni Imparato aka Colombre? Abbiamo avuto il piacere di sentire i suoi brani dal vivo e possiamo affermare con certezza che Colombre, oltre ad essere un sublime paroliere, è anche un formidabile performer che, scevro da ogni sovrastruttura, sente il pubblico e lo trascina via con sè.

Pulviscolo, il suo primo progetto da solista è stato uno degli album che abbiamo divorato come antidepressivo per l’inverno. L’ascolto live dei brani di questo album non ha deluso le aspettative. Colombre è uno dei performer che ha offerto di più al Mish Mash Festival in termini di qualità.

Ecco a voi la live version di Dimmi tu.

 

FRANCO126 X CARLBRAVE

Polaroid, l’album d’esordio di questo duo hiphop from Roma ci è garbato molto durante quest’anno. Tuttavia, la coppia di rapper capitolina non ci ha convinti particolarmente. Tutto molto divertente e sciallo come direbbe Carl ma con qualche riserva in termini di credibilità e valore della proposta musicale offerta. Nonostante ciò, noi abbiamo ballato e cantato sul flow di Franco e Carl.

Una cosa è certa, per favore: 3 BIRE a CARL!

 

GAZZELLE

Abbiamo aspettato con trepidazione l’arrivo di questo artista che si è esibito intorno alle 12.30 quando il pubblico era ormai pronto ad approdare nelle logiche confuse del venerdì sera. Flavio è una presenza carismatica che ama il contatto con il pubblico  senza però rinunciare a una certa aplomb da self made divo che è un po’ la caratteristica della sua estetica e quindi della sua proposta artistica.

A metà tra i Cani e i primi Luna Pop, band ricorrente nelle influenze delle nuova musica italiana, Gazzelle ha alternato momenti di intimità e sensibilità a momenti di divertimento come nel caso di Demodè. Il pubblico ha apprezzato molto la sua esibizione. Credia. Crediamo proprio che Gazzelle sia destinato a fare grandi cose.

E mi raccomando, non andare più in disco: E’ DEMODE’!

A voi, il video di NMRM.

 

CLAP! CLAP!

La prima giornata si conclude in grande stile con il tappeto musicale di Clap Clap che ha fatto saltare e ondeggiare il pubblico presente. Si respirava un’aria da club di Ibiza: un sound fresco e coinvolgente e una vista mozzafiato sul golfo di Milazzo illuminato dalle stelle.

Grazie! E’ stato un momento catartico.

 

GIORGIO POI

Il secondo giorno è stato caratterizzato dall’esibizione di un artista che si contraddistingue per una poetica psichedelica, i suoi testi sono delle opere d’arte concettuali che racchiudono in sè piccoli frammenti di quotidianità, e per un sound deciso e caratterizzante che pur ripetendosi (secondo alcuni), ha fatto la fortuna di questo artista, almeno in questa fase iniziale della carriera.

Giorgio strizza l’occhio a Battisti e alle sonorità dei Verdena. Tenete d’occhio questo artista e ascoltate Fa Niente, il suo album d’esordio.

Giorgio Poi e Colombre hanno alzato di molto l’asticella della qualità musicale di questo evento.

 

CANOVA

Canova è la band rivelazione del 2017. Il loro album Avete ragione tutti è uno scrigno di brani pop, tutte le tracce di questo album sono delle papabili hit. Risentono molto dell’influenza di Calcutta e dei Luna Pop dei tempi d’oro.

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Anche i Canova sono stati intervistati da Blogstermind, precisamente lo scorso aprile. La conferma della bravura di questa band è giunta poi a maggio quando li ascoltammo in occasione del Mi Ami Festival. La loro performance al Mish Mash non fa altro che confermare quelle che furono le nostre previsioni in occasione del primo incontro fatto con il cantante e autore della band Matteo Mobrici: Canova è una band che si affermerà molto presto nel panorama musicale italiano.

Ballate pop, testi non banali e efficaci, una sonorità carismatica che appassiona e che diverte il pubblico. Il Mish Mash era in visibilio.

Ma poi mi chiedo, cosa ci andate a fare al mare se vi prendete a male?

La seconda edizione del Mish Mash Festival ci ha convinto, forse anche più della prima. La location è il quid in più di questo evento, il Castello di Milazzo ha davvero un fascino disarmante e offre una vista unica, basterebbe già quella per appagare la fame di arte degli spettatori.

Ma per fortuna c’è di più: un team di organizzatori competente e disponibile, uno staff formidabile e una scelta musicale azzeccata che non rinuncia di certo alla qualità artistica.

Grazie di tutto Mish Mash, a presto!

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