La New Wave della musica italiana: cosa stiamo ascoltando? (Indie Music)

Il 2017 è stato un anno prolifico per la musica alternativa italiana. Abbiamo assistito all’ascesa di artisti e band che in un brevissimo lasso di tempo sono riusciti a conquistare un pubblico sempre più consistente in termini numerici. Un fenomeno sociale, più che mediatico, che unisce appassionati di età ed estrazioni sociali eterogenee che si identificano nei testi e quindi nella poetica di autori dai nomi alquanto bizzarri che fanno storcere il naso ai puristi della materia.

Sembra proprio che nella patria delle fakes news, i veri cronisti del reale siano  i cantautori facenti parte di quella che è la New Wave della Musica Italiana, hip hop compreso.

C’è sempre una canzone indie da ascoltare per lenire le ferite mentre ti stai chiedendo a che punto finisce la linea della nebbia in quella pianura che scorgi dal tuo balcone (Calcutta-Orgasmo).

I cantautori sono i massimi rappresentanti dell’Italia dei giovani che vivono ai margini sferzati dall’indifferenza di una società che non li capisce e che li rigetta e da una nazione dal passato ingombrante. Universitari fuori sede, post-adolescenti in cerca di identità, stagisti sottopagati e superstiti della provincia italiana. Siamo noi: veniamo dal niente e vogliamo tutto! (Coma Cose-Jugoslavia).

Ecco a voi gli artisti che ci hanno colpito di più da ottobre a oggi. Molti di questi progetti artistici sono nati già da un pò, chiediamo venia ex-ante per averli scoperti soltanto adesso.  In ogni caso, spero che vi piaccia e che vi tenga compagnia durante i picchi emozionali che ognuno di noi ha.

Musica Alternativa Italiana: gli ascolti che ti faranno svoltare

Frah Quintale

Funky, dance, R&B, pop: Francesco Servidei, in arte Frah Quintale, è un cantautore bresciano classe 1989. Il 24 novembre è uscito il suo primo album dal titolo “Regardez Moi”; una raccolta di 10 brani preceduta dalla uscita di 4 pezzi molto apprezzati dal pubblico: CratereNei Treni La Notte, Fare Su e Accattone.

Un album di stile che spicca per eclettismo musicale, frutto di un lavoro di produzione notevole. Un mood che risente molto della prima parte della carriera del Frah che prima di mestiere faceva il rapper. Nel mondo siamo quasi 8 miliardi di persone (Frah Quintale-8 Miliardi di persone), ma la buona musica è fatta da pochi. Francesco è la voce dell’R&B italiano di oggi.

Coma_Cose

Coma_Cose è un duo milanese composto da Fausto Lama (avatar artistico di Fausto Zanardelli ex Edipo) e da Francesca, conosciuta nel mondo dell’elettronica come California Dj. L’estetica e il gusto artistico dell’ex dj è forse il quid in più che ha permesso al duo di saltare agli occhi e quindi alle orecchie degli ascoltatori che nel corso del 2017, hanno imparato a comprendere l’impronta artistica dei Coma_Cose divenendone poi addicted. Il rap di Mr Lama ha sicuramente contribuito a conferire qualità ai pezzi di questo duo.

I CC si caratterizzano per una poetica minimale, immaginifica e simbolistica: nè un esempio la trappata French Fries, un brano apparentemente innocuo, a tratti fastidioso, che però entra in testa e frigge il cervello. Per non parlare poi di Pakistan che va messa in loop a qualsiasi ora del giorno preferibilmente dopo aver acceso una cima al sapor di Jugoslavia.

Dopo il lancio di  “Cannibalismo” (febbraio 2017), “Golgota” (marzo 2017), “Deserto” (maggio 2017), “Jugoslavia” (giugno 2017); è arrivato il momento dell’album dal titolo “Inverno Ticinese”.

Se stai fissando il vuoto alla ricerca di nuove cure per l’ansia, beh allora non ti resta altro che provare ad arginare gli strani risvolti della tua salute mentale ascoltando Inverno Ticinese. I Coma_Cose hanno attirato la mia attenzione per il gusto musicale che caratterizza i loro brani e per l’immediatezza dei testi.

La Municipàl

La Municipàl è un duo formato da Carmine e Isabella Tundo, fratello e sorella originari della provincia leccese, precisamente from Galatina. I Tundo’s assumo un ruolo importante all’interno del panorama musicale italiano perchè danno voce a un contesto molto spesso dimenticato dall’opinione pubblica e dall’agone mediatico, mi riferisco al fenomeno dell’emigrazione interna. Ogni anno, infatti, sono sempre di più i giovani che abbandonano il meridione alla volta di realtà economiche più floride lasciando dietro tessuti sociali e relazioni personali solide e durature.

I brani contenuti nell’album “Le nostre guerre perdute” sono accomunati dal una parola chiave: il distacco. La Municipàl, a differenza di molti altri autori che cantano di quanto sia romantica Milano, oppure di quanto sia difficile vivere a Roma, parlano della vita di coloro che sono rimasti, che non si sono ancora arresi al fascino dello luci del nord.

Lettera dalla provincia leccese, George e Valentina Nappi sono i pezzi che hanno toccato il mio cuore da terrone dell’entroterra siciliano.

Se la tua città ti mette l’ansia, se i tuoi amici veri sono andati a lavorare al nord, è tu hai deciso di restare, allora è il caso di mettere su le cuffie e mettere play su La Municipàl. Non sarai mai solo!

PopX

Politicamente scorretto, acido, abrasivo, democristiano-repellente: PopX è tutto ciò che non hai il coraggio di ascoltare ma che prima o poi finirai per apprezzare. PopX, nome di un collettivo artistico italiano formatosi a Trento nel 2004, ha come membro fisso e fondatore Davide Panizza.

Il suo ultimo album, “Lesbianitj” è stato un vero e proprio successo che ha portato il mago Panizza a far conoscere il suo verbo lungo tutto lo stivale. L’Italia ha bisogno della maleducazione stilistica dei PopX. Il sound di Lesbianitj affonda le proprie radici nei toni musicali del minimal electro-pop e fa da supporto a testi onirici, dionisiaci e altamente sinceri. Una ventata di aria fresca per lo scenario della musica alternativa italiana.

La hit Froci della Nike ha fatto da colonna sonora alla nostra estate. Imparate a conoscere il mondo di PopX per ritrovare il fanciullino che alberga dentro di voi.

Leo Pari

Romantico, ammaliante, vocalmente rassicurante: Leonardo Pari è un cantautore, musicista e producer classe ’78, noto già da molti anni nella scena musicale capitolina. Leo Pari ha curato la supervisione artistica di “Superbattito”, l’album che ha decretato il successo di Gazzelle.

Il pubblico di Instagram lo ama. Le sue stories sono esilaranti. Leonardo ispira simpatia e credo proprio che il suo successo sia dovuto non solo ai suoi brani ma anche a questa sua capacità di accappararsi l’attenzione di una fan base molto attiva che lo segue e che lo sostiene.

Leo Pari è una chiara espressione del cantautorato pop della Capitale che da Venditti a Tommaso Paradiso ha dato molto alla musica italiana. La sua voce ricorda molto quella di Lucio Battisti, il sound dei suoi brani è molto curato e per certi versi strategico. Non mi stupisce il fatto che l’album di Gazzelle suoni così bene.

Leonardo è un autore intimistico, malinconico e struggente che riprende i sound tipizzanti della musica italiana degli anni 60-70 riportandoli in auge con classe e pertinenza artistica, risultato anche di una certa maturità artistica oltre che anagrafica. Leo Pari è il fuori quota che piace tra gli artisti della scena della musica alternativa italiana.

Consigliamo l’ascolto di Spazio, il suo ultimo brano in attesa dell’uscita di DYO, il suo prossimo singolo.

Eugenio in Via di Gioia

Band torinese il cui nome deriva dall’unione dei nomi di tre dei quattro componenti. In questo momento in giro per l’Italia con la loro ultima uscita: “Tutti giù per terra”. Un album dalle sonorità folk che si caratterizza di testi profondi e densi di significato. 9 brani che parlano della società odierna e di come il mondo stia cambiando.  Le aspettative del pubblico nei confronti di questa proposta artistica sono molto alte. Gli Eugenio in Via di Goia hanno portato in alto l’asticella dell’indie italiano e sarà difficile spodestarli dal trono di band nu-folk dell’anno.

Willie Peyote

Dimenticatevi dello stereotipo del rapper sboccato con cappuccio e collana. Willie Peyote è uno dei massimi esponenti della scena hiphop italiana odierna ma la sua musica va oltre ogni categorizzazione. Ho avuto il piacere di assistere a uno dei suoi live e sono rimasto piacevolmente impressionato dalla sofisticatezza e dalla ricercatezza musicale di questo artista originario di Torino. Willie Peyote spazia tra R&B, soul, jazz e rap con naturalezza e spontaneità.

Il suo ultimo album “Sindrome di Toret”  è considerato come degli album più interessanti usciti in Italia nel 2017.

Dutch Nazari

Dutch Nazari è un altro rappresentante della scena hiphop che però piace anche a quelli che ascoltano indie. Il suo è un rap raccontato accompagnato da un tessuto sonoro elegante e avvolgente. I brani di Dutch Nazari sono molto musicali ma allo stesso tempo non banali. Dutch è tutto tranne che pop e i suoi racconti in musica, risultano molto credibili e soprattutto evocativi.

“Amore Povero”, il suo ultimo progetto, è una raccolta di 13 brani emozionali dalle sonorità coinvolgenti. Sentiremo parlare di Duccio Nazari molto presto. Tenetelo d’occhio!

 

Pinguini Tattici Nucleari

Prendo un treno e vado su a Bergamo per presentarvi i Pinguini Tattici Nucleari. Il successo di questa band non può che essere il frutto di un percorso artistico semplice ma cristallino e quindi efficace agli occhi del pubblico. Il sound della band bergamasca non è di certo nuovo ma il pop-folk dei Pinguini evidentemente fa bene alla gente. Mette allegria, è scanzonato e i testi fin qui condivisi con il pubblico risulta, a metà tra melanconia e ilarità, nel complesso risultano molto ben scritti. Certo, si potrebbe osare un po’ di più…ma diamogli tempo.

Un contenuto realizzato da Mercuryo.it.

 

 

 

 

 

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