La Casa di Carta: e se fosse un capolavoro trash?

la casa di carta

Di Salvatore Giannavola

La stagione seriale che stiamo vivendo, apertasi con la fine di 13 Reasons Why, The Handmaid’s TaleBig Little Lies e This is Us, non è stata di certo entusiasmante per gli amanti del mondo delle serie tv; o meglio, di un certo tipo di serie tv.

Ed è così che tiriamo avanti rimpiangendo Mad Men, I Soprano e Breaking Bad, mentre sullo schermo del pc scorrono le immagini di serie “riempitive”: Everything Sucks, Dark (che poi così male non è), Stranger Things oppure The End of The Fucking World, Waco, prodotti seriali di tutto rispetto ai quali mi sono interessato con curiosità e in alcuni casi con una giusta dose di coinvolgimento.

Poi un giorno sento parlare di una nuova serie spagnola: La Casa De Papel!

Una serie spagnola? Beh, non vi nascondo che da conoscitore del cinema spagnolo e della tv spagnola, inizialmente ero un po’ restio. L’agone mediatico però, mi ha spinto a dare un’occhiata. Succedeva due mesi fa circa…

La Casa di Carta: storiografia di un successo inaspettato

Ad oggi, La Casa di Carta, è lo show in lingua non inglese più visto su Netflix. Al di là dei gusti personali, questo è un dato da analizzare considerata la mole di serie tv presenti sul colosso dello streaming mondiale. Ma come nasce il progetto che porterà alla nascita de La Casa di Carta, la serie ideata da Alex Pina?

Questa serie televisiva venne trasmessa per la prima volta da Antena 3, noto canale spagnolo, dal 2 maggio 2017 al 23 novembre dello stesso anno. Inizialmente si trattava di una serie a finale chiuso, composta da una sola stagione.

Il grande successo mondiale, però, ha portato Netflix a modificare la durata degli episodi passando dai 15 (9 nella prima parte e 6 nella seconda) originali da 70-75 minuti, ai 22 (13 nella prima parte e 9 nella seconda) da 40-50 minuti. Un’idea che alla luce dei risultati, ha portato molto bene.

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Ho visto fino a 3 episodi di filA de La Casa Di Carta: perchè?

Lo so, tu che stai leggendo dirai “E che saranno mai 3 episodi di fila? “. Beh, per me sono già tanti, nonostante mi classifichi come un vorace onnivoro di serie tv, non riesco a vedere più di 3 episodi alla volta: Mi sento in colpa, mi fa male la testa, mi passa la voglia di vivere quindi diciamo no al binge watching come fonte di alienazione sociale!

Ma torniamo al nocciolo della questione: perchè mi sono appassionato a questa serie? In realtà non ho una risposta chiara a questa domanda. Se dovessi analizzare in toto La Casa De Papel, troverei diversi fattori che mi generalmente mi farebbero storcere il naso. Secondo il mio parere una serie di rilievo deve: raccontare un aspetto della società odierna tramite una chiave di lettura nuova, deve avere una fotografia intrigante, dei dialoghi interessanti che facciano riflettere e soprattutto un cast convincente.

Con il senno di poi, posso affermare che la Casa de Papel non ha forse nessuno di questi attributi e vi spiego perchè.

La serie di Alex Pina ha un cast di attori mediocri che per anni hanno galleggiato nel limbo delle serie tv iberiche, telenovelas incluse. Per capirci, è come se un giorno gli attori di Un Posto Al Sole o di Don Matteo, diventassero protagonisti di un colossal seriale italiano fatto da un cast di italiani diretto da un regista italiano. Ve lo immaginate? Beh io neanche ci riesco.

E invece succede l’impossibile. Divorare La Casa di Carta ha evocato in me la stessa sensazione che provo quando mangio qualcosa di insalubre al quale non riesco a rinunciare. Mentre mangio godo e allo stesso tempo mi chiedo come possa piacermi.

Ed è così che tra una battuta di Nairobi, un monologo di Berlin e un’irruzione di Tokyo, il mio ego si perde, le palpitazioni aumentano e l’ossigeno in corpo inizia a scarseggiare.

Immagine di nairobi, gif, and la casa de papel

RIPRODUCI IL PROSSIMO EPISODIO! (ADESSO, NOW, AHORA MISMO)

La Casa di Carta ha in realtà diversi punti critici. La trama è estremamente arzigogolata, incoerente a tratti. Il cast, eccenzion fatta per alcuni interpreti non spicca in quanto a doti attoriali, le scene sono eccessivamente spettacolarizzate. Potrei fare diversi esempi ma… NO SPOILER!

Tuttavia, per uno strano motivo, l’amalgama di questi elementi suona alla perfezione. La Casa di Carta è il capolavoro dell’incongruenza che si fa perfezione.

Coinvolgente, incisivo, spettacolare: La Casa di Carta sarà rinnovata per una terza stagione che sarà disponibile nel 2019.

Il Segreto de La Casa Di Carta

Come abbiamo accennato, esistono delle similarità stilistiche tra questo prodotto seriale e Il Segreto, telenovela di punta dei palinsesti di canale 5. Vi sveliamo una curiosità! Sapevate che Alvaro Morte, El Profesor per intenderci, ha interpretato Lucas, uno dei personaggi più importanti delle trame de “El Secreto”?

Vi lasciamo con un saluto speciale dei fantastici 6!

Vedere in SPAGNOLO per assaporarne a pieno il gusto.

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